10 incontri individuali da 1 ora
Un percorso costruito interamente sulla tua medianità
Hai terminato il percorso di Tecniche avanzate di medianità e vuoi capire fin dove puoi realmente portare il tuo lavoro?
A un certo punto i corsi collettivi hanno necessariamente un limite.
Posso insegnarti a distinguere percezione e interpretazione, riconoscere i filtri, lavorare sul corpo, entrare e uscire dallo stato medianico, orientare la ricezione e aumentare la precisione.
Poi, però, arriva una domanda che nessun corso uguale per tutti può risolvere completamente:
come funziona la TUA medianità?
Perché non abbiamo tutti lo stesso canale.
C’è chi riceve attraverso il corpo.
Chi vede.
Chi sente.
Chi percepisce soprattutto ambienti e oggetti.
Chi entra spontaneamente in contatto con i defunti.
Chi canalizza con grande facilità ma interpreta troppo.
Chi percepisce da sempre e proprio per questo considera normali capacità che normali non sono affatto.
Questo percorso nasce per lavorare esattamente lì.
Non è un altro corso registrato.
Non è una ripetizione di ciò che hai già studiato.
È un percorso individuale di dieci incontri, costruito progressivamente su di te, sulle tue capacità e su ciò che emergerà durante il lavoro.
COME FUNZIONA
Il percorso comprende 10 incontri individuali della durata di 1 ora ciascuno.
Ogni incontro parte dal lavoro svolto precedentemente.
Osserviamo ciò che è successo.
Che cosa hai percepito.
Dove hai incontrato difficoltà.
Che cosa è cambiato.
Che cosa invece continua a ripetersi.
Da lì costruiamo il passo successivo.
Tra un incontro e l’altro riceverai esercizi specifici.
E no, non necessariamente saranno esercizi “da medium” nel senso classico del termine.
Potrei chiederti di lavorare:
sul corpo;
sul silenzio;
sulle persone;
sugli oggetti;
sulla ricezione;
sulla capacità di chiudere;
sulla paura;
sulla neutralità;
sulla capacità di stare in mezzo alla gente;
oppure su qualcosa che inizialmente ti farà pensare:
“Ma che cazzo c’entra?”
E magari una settimana dopo sarà perfettamente chiaro.
Se hai già seguito i miei percorsi, sai che può succedere.
IL PERCORSO
1. MAPPATURA DELLA TUA MEDIANITÀ
Partiamo da ciò che esiste già.
Quali sono i tuoi canali naturali?
Come ricevi?
Quando ricevi meglio?
Che cosa accade nel corpo?
Quali capacità utilizzi spontaneamente senza nemmeno riconoscerle?
Prima di sviluppare qualcosa dobbiamo capire con quale strumento stiamo lavorando.
2. IL TUO CANALE PRINCIPALE
Individuiamo la modalità percettiva che per te funziona più naturalmente.
Corpo?
Immagini?
Parole?
Sensazioni?
Luoghi?
Persone?
Defunti?
Oggetti?
Partiamo dal canale più forte per utilizzarlo come trampolino verso gli altri.
3. APERTURA E CHIUSURA
Essere sensibili non significa dover percepire continuamente.
Lavoriamo sulla capacità di entrare deliberatamente in ricezione e, soprattutto, di uscirne.
Perché una medianità che decide sempre lei quando accendersi è una capacità.
Una medianità che sai accendere e spegnere tu comincia a diventare uno strumento.
4. CORPO E ADERENZE
Il corpo racconta moltissimo della nostra ricezione.
In questa fase iniziamo a distinguere:
ciò che appartiene alla percezione;
ciò che appartiene alla tua storia;
ciò che viene amplificato da paura, desiderio, aspettativa o automatismo.
Costruiamo progressivamente la tua mappa corporea.
5. PERCEZIONE E INTERPRETAZIONE
Uno dei lavori più importanti.
Che cosa hai realmente percepito?
E che cosa hai aggiunto dopo?
Impariamo a separare il dato dalla storia che la mente costruisce intorno al dato.
Perché vedere una sedia è una cosa.
Decidere che sia sicuramente la sedia della nonna è già un’altra.
6. RICEZIONE ORIENTATA
Passiamo dal:
“Mi apro e vedo che cosa arriva”
al:
“Scelgo dove dirigere la mia attenzione.”
Domande.
Persone.
Luoghi.
Oggetti.
Connessioni.
Qui iniziamo realmente a lavorare sulla precisione.
7. NEUTRALITÀ
Non significa diventare freddi.
Significa imparare a non trasformare automaticamente ciò che percepisci in qualcosa che somigli a te.
Paure.
Speranze.
Bisogno di aiutare.
Bisogno di avere ragione.
Bisogno di ottenere un risultato.
Meno roba mettiamo in mezzo, più il segnale diventa leggibile.
8. VERIFICA E DISCERNIMENTO
Non voglio che tu diventi bravissima a raccontarti che hai percepito qualcosa.
Voglio che impari a verificare.
Ripetizione.
Coerenza.
Pattern.
Informazioni controllabili.
Capacità di distinguere un fenomeno dalla sua interpretazione.
Cominciamo a dichiarare la palla prima di tirare.
9. LA TUA DIREZIONE
A questo punto dovrebbe iniziare a emergere abbastanza chiaramente dove la tua medianità lavora meglio.
Contatto con i defunti?
Canalizzazione?
Lettura degli ambienti?
Oggetti?
Percezione corporea?
Lavoro energetico?
Ritualistica?
Uso personale?
Uso professionale?
Non esiste una specializzazione migliore.
Esiste quella coerente con il tuo sistema.
10. AUTONOMIA
L’ultimo incontro serve a mettere insieme tutto.
Che cosa hai sviluppato?
Che cosa richiede ancora allenamento?
Quali esercizi sono realmente utili per te?
Come continuare?
Costruiamo il tuo percorso successivo.
Perché il risultato migliore di un lavoro individuale non è che tu abbia sempre bisogno di tornare da me.
È che tu sappia molto meglio come lavorare da sola.
COSA COMPRENDE
10 incontri privati individuali da 60 minuti
10 ore complessive di lavoro individuale
Esercizi personalizzati tra un incontro e l’altro.
Progressione costruita sulla base delle capacità e delle difficoltà che emergono durante il percorso.
Mappatura dei principali canali medianici.
Lavoro su precisione, orientamento, neutralità e discernimento.
Indicazioni finali per proseguire autonomamente l’allenamento.
A CHI È RIVOLTO
Il Percorso Privato di Medianità Avanzata non è un corso introduttivo.
È pensato per chi possiede già una base di lavoro medianico e desidera passare da una formazione generale a un allenamento completamente individuale.
Qui non partiamo dalla domanda:
“Sono medium?”
Partiamo da:
“Come funziona la mia medianità e che cosa posso farne?”
DURATA
10 incontri da 1 ora
Gli appuntamenti vengono concordati individualmente.
Il percorso può quindi svilupparsi progressivamente, lasciando tra un incontro e l’altro il tempo necessario per svolgere gli esercizi e osservare ciò che emerge.
IL PASSAGGIO SUCCESSIVO
Il corso ti ha insegnato una struttura.
Questo percorso lavora sulla persona che utilizza quella struttura.
Su di te.
Sui tuoi canali.
Sui tuoi filtri.
Sulle tue capacità.
Sui tuoi punti ciechi.
Non un altro livello uguale per tutti.
Il tuo.